Corso di Fisica del Karate al Liceo Fermi di Ragusa A.S. 2016/2017

FK-Fermi2017-C1Il corso di Fisica del Karate è giunto quasi alla fine, hanno partecipato 20 studenti, 19 del terzo anno 1 del quarto anno. Nelle lezioni si sono affrontati argomenti della dinamica dei corpi estesi, quali l’equilibrio, velocità e accelerazione, l’inerzia per le traslazioni e per le rotazioni, il primo e secondo principio della dinamica e il principio di azione e reazione. Tutti gli argomenti sono stati affrontati in palestra sotto la guida del maestro di Karate-do Antonino Giannì e il docente di Fisica Concetto Gianino. Gli studenti, tramite la pratica di alcune semplici tecniche di karate e di alcuni esercizi specifici, sono stati guidati a percepire con il loro corpo le leggi della fisica. L’approccio tipico alla pratica del karate-do, così come di tutte le arti marziali, orientato nella connessione continua fra mente e corpo e fra movimento e respiro è stato fondamentale per fare acquisire agli studenti la consapevolezza delle sensazioni percepite quando si scopre con il proprio corpo una legge fisica. Seguono alcune foto delle attività svolte in palestra.

 

Imparo la fisica con il karate

La Fisica del Karate di C.Gianino e A. Giannì, Aracne editrice, Roma 2014 – Formato cartaceo o pdf.

Onde nel corpo

ondaumanaIn natura si può trasferire energia sia con il movimento di materia (un palla che colpisce un bersaglio) oppure tramite un processo ondulatorio (un impulso che viaggia in un mezzo).

Così come il mare è il mezzo in cui si propaga l’impulso che ha prodotto l’increspatura della sua superficie, il corpo umano, nella pratica dell’arte marziale, deve essere il mezzo in cui far propagare l’impulso di energia che si produce al contatto con il suolo.

L’impulso deve viaggiare nel corpo umano senza impedimenti, in particolare i muscoli e le articolazioni devono assecondare questo impulso, i primi azionandosi in risonanza con esso e le seconde muovendosi in armonia, senza blocchi e riducendo gli effetti di riflessione.

Questa energia si dovrà manifestare solo nella fase finale, come accade all’onda del mare quando si infrange nella spiaggia.

Energia di un corpo in movimento

Un corpo in movimento porta con se un flusso di energia rappresentata dall’energia cinetica delle diverse parti del corpo che partecipano al movimento. L’energia cinetica è distribuita in tutto il corpo e può distribuirsi in diversi modi, ora diluendosi in tutto il corpo ed ora concentrandosi in una parte del corpo. L’artista marziale deve sapere gestire questa energia che ha durante il suo movimento. Essa fluisce nel corpo come una sovrapposizione di onde che si propagano grazie alla flessibilità del corpo. Più centri si riesce a muovere, più l’onda si articola e fluisce nel corpo. Sta all’artista marziale convogliare questa energia in un preciso istante e in un preciso punto, obiettivo del suo colpo. Più è bravo a gestire questa energia più efficace sarà il suo colpo.

Il seguente video, realizzato da Tobias Gremmer, fornisce una rappresentazione artistica di questo flusso di energia.

 

 

La Fisica del Karate … un libro da regalare a Natale

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