Shihan Miura tiene una lezione teorica e pratica sul Karate-Do

FK-MiuraLiceo2017-A5Sensazionale conferenza “Il Karate-do un’arte marziale, uno stile di vita e anche uno sport” di Shihan Masaru MIura al Liceo Scientifico “E. fermi” di Ragusa sul Karate-Do. Prima la conferenza in auditorium nella quale il Maestro, discute sugli aspetti tecnici, come ad esempio la differenza fra karate e karate-do, il significato dei kata; raccontando anche episodi della sua vita e l’importanza della pratica di questa arte marziale nella sua vita. Oltre agli aspetti tecnici il Maestro da agli studenti lezioni di vita, presenta il concetto di disciplina come strumento fondamentale per essere più liberi e non come limitazione della propria libertà. Successivamente in palestra fa vedere agli studenti, facendoli anche provare in prima persona, l’enorme potenzialità delle tecniche di karate-do. In palestra è stato coadiuvato dal M° Tonino Giannì e da un gruppo di karateka della Shotokan Karate-do International e del Dojo Karate-do Shotokan di Ragusa.

Il Maestro Masaru Miura incontra gli studenti della sezione sportiva del Liceo Scientifico “Fermi” di Ragusa.

Nell’ambito del progetto “La Fisica del Karate” del Piano nazionale Lauree Scientifiche è stato organizzato un evento di grande rilievo sul Karate-do al Liceo Fermi di Ragusa sabato 6 maggio mattina. Alle 11:30, gli studenti della sezione sportiva e quelli che hanno seguito il corso di fisica del karate, incontreranno il maestro giapponese Masaru Miura, cintura nera 9° dan, direttore tecnico per l’Italia e per l’Europa della Shotokan Karate-do International. Il maestro terrà una conferenza dal tema “Karate-do un’arte marziale, uno stile di vita e anche uno sport” presso l’auditorium della sede centrale e successivamente, coadiuvato da altri maestri e karateka della SKI, presiederà una dimostrazione in palestra.

Masaru Miura è un ospite di grande rilievo internazionale nell’ambito del karate-do, nasce a Shizouka nel 1939,  discende da una famiglia di samurai da parte del nonno materno, ha studiato karate alla prestigiosa Università Takushoku, dove si è laureato in economia e commercio. E’ stato uno dei pionieri del karate-do in Italia negli anni sessanta ed è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esponenti di quest’arte marziale, grazie ai suoi studi sull’interpretazione più pura dei principi fondamentali del fondatore dello stile Shotokan, Gichin Funakoshi. Questo appuntamento è finalizzato ad approfondire l’origine, i principi e lo spirito di un’arte marziale che viene praticata anche come sport da combattimento, in prospettiva dell’inclusione del karate alle olimpiadi di Tokio 2020. 

 

Corso di Fisica del Karate al Liceo Fermi di Ragusa A.S. 2016/2017

FK-Fermi2017-C1Il corso di Fisica del Karate è giunto quasi alla fine, hanno partecipato 20 studenti, 19 del terzo anno 1 del quarto anno. Nelle lezioni si sono affrontati argomenti della dinamica dei corpi estesi, quali l’equilibrio, velocità e accelerazione, l’inerzia per le traslazioni e per le rotazioni, il primo e secondo principio della dinamica e il principio di azione e reazione. Tutti gli argomenti sono stati affrontati in palestra sotto la guida del maestro di Karate-do Antonino Giannì e il docente di Fisica Concetto Gianino. Gli studenti, tramite la pratica di alcune semplici tecniche di karate e di alcuni esercizi specifici, sono stati guidati a percepire con il loro corpo le leggi della fisica. L’approccio tipico alla pratica del karate-do, così come di tutte le arti marziali, orientato nella connessione continua fra mente e corpo e fra movimento e respiro è stato fondamentale per fare acquisire agli studenti la consapevolezza delle sensazioni percepite quando si scopre con il proprio corpo una legge fisica. Seguono alcune foto delle attività svolte in palestra.

 

Imparo la fisica con il karate

La Fisica del Karate di C.Gianino e A. Giannì, Aracne editrice, Roma 2014 – Formato cartaceo o pdf.

Onde nel corpo

ondaumanaIn natura si può trasferire energia sia con il movimento di materia (un palla che colpisce un bersaglio) oppure tramite un processo ondulatorio (un impulso che viaggia in un mezzo).

Così come il mare è il mezzo in cui si propaga l’impulso che ha prodotto l’increspatura della sua superficie, il corpo umano, nella pratica dell’arte marziale, deve essere il mezzo in cui far propagare l’impulso di energia che si produce al contatto con il suolo.

L’impulso deve viaggiare nel corpo umano senza impedimenti, in particolare i muscoli e le articolazioni devono assecondare questo impulso, i primi azionandosi in risonanza con esso e le seconde muovendosi in armonia, senza blocchi e riducendo gli effetti di riflessione.

Questa energia si dovrà manifestare solo nella fase finale, come accade all’onda del mare quando si infrange nella spiaggia.